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Settembre è il mese del vino: alla scoperta della carta dei vini piemontesi de La Ville

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Settembre, in Piemonte, ha un profumo preciso: quello dell’uva appena raccolta. Per questo è il momento ideale per tornare a parlare di calici, bottiglie e abbinamenti e per raccontare una delle passioni che accompagna la cucina di La Ville: la ricerca di vini capaci di valorizzare ogni esperienza a tavola.

Il Piemonte nel calice

Quando si parla di vino in Piemonte, non possono mancare alcuni grandi protagonisti del territorio. La carta di La Ville dedica ampio spazio ai vini piemontesi, con una selezione che spazia dalle bollicine ai bianchi, fino ai grandi rossi delle Langhe.

vino

Tra le bollicine troviamo diverse interpretazioni dell’Alta Langa, come il Rosé di Fontanafredda, il Pas Dosé Rosé di Contratto e l’Extra Brut di Marcalberto. Non manca anche il nuovo Alta Langa Blanc de Blanc di Marcalberto, prodotto da Chardonnay 100%.

Per chi preferisce i vini bianchi, la selezione piemontese comprende Roero Arneis, Timorasso Derthona, Chardonnay e Langhe Bianco, con etichette come Livia Fontana, Repetto, Prediomagno e Reva. Tra le novità della carta troviamo lo Chardonnay “Rinato” di Viberti e il Roero Arneis di Cornarea.

I grandi rossi delle Langhe: Barolo, Barbaresco, Barbera e Nebbiolo

Il vero cuore della tradizione vinicola piemontese emerge soprattutto nella selezione dei rossi.

La Barbera è rappresentata da diverse interpretazioni, tra cui la Barbera d’Asti “Robiross” di Prediomagno e la Barbera d’Asti Superiore “Collejato” di Viberti. Accanto alla Barbera troviamo il Nebbiolo, con proposte come il Nebbiolo di Livia Fontana e il Langhe Nebbiolo di Mario Costa.

E poi ci sono loro: Barbaresco e Barolo, due delle denominazioni che hanno reso il Piemonte famoso nel mondo.

La carta di La Ville permette di scegliere tra diverse etichette di Barbaresco, come “Il Pilone” Riserva di Rivetti, “Serraboella” di Barale e “Basarin” di Sottimano. Per il Barolo, invece, la selezione comprende, tra gli altri, il “Fontanin” di Livia Fontana, il “Buon Padre” di Viberti, il “Monvigliero” dei Fratelli Alessandria e il “Bussia” di Poderi Aldo Conterno.

Una selezione che permette di esplorare diverse espressioni del Nebbiolo e di accompagnare anche le portate più strutturate della cucina.

Non solo Piemonte: una carta dei vini da esplorare

Pur avendo un forte legame con il territorio, la carta dei vini di La Ville non si ferma al Piemonte. La selezione comprende infatti anche etichette provenienti da altre regioni italiane, come Trentino-Alto Adige, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Toscana, Veneto e Sicilia.

E per chi vuole intraprendere un vero viaggio internazionale, non mancano le proposte francesi, con una selezione di Champagne, Riesling e Gewürztraminer alsaziani, Chardonnay della Borgogna, Pouilly-Fumé e Chenin Blanc della Loira.

Tra le bottiglie più prestigiose spiccano inoltre grandi nomi come Cà del Bosco, Ferrari, Billecart-Salmon, Pio Cesare e San Guido, oltre a una selezione di Magnum che comprende anche Barolo e Alta Langa.

Il vino come parte dell’esperienza a La Ville

Scegliere un vino al ristorante significa molto più che scegliere una bottiglia. Significa trovare il calice capace di accompagnare un piatto, esaltarne i sapori e rendere ancora più piacevole il tempo trascorso a tavola.

Per questo la carta dei vini di La Ville è pensata come un percorso da esplorare, con proposte per occasioni diverse e per ogni tipo di appassionato.

Settembre è il momento perfetto per tornare a brindare al Piemonte e alle sue eccellenze. Prenota qui il tuo tavolo.